Libri

venerdì 2 dicembre 2022


 “[…] a scuola si deve riportare la letteratura, non portare il lavoro. La letteratura è il luogo in cui impari cose come l’amore, la disperazione, la tragedia, l’ironia, il suicidio. E noi riempiamo le scuole di tecnologia digitale invece che di letteratura? E’ folle.

Guardiamo sui treni: mentre in altri Paesi i giovani leggono libri, noi giochiamo con il cellulare. Oggi i ragazzi conoscono duecento parole, ma come si può formulare un pensiero se ti mancano le parole? Non si pensa o si pensa poco se non si hanno le parole”.


(Umberto Galimberti)


Sfasciate le macchine, prima che le macchine sfascino voi!



giovedì 1 dicembre 2022

 Le mie poesie sono su Amazon. si tratta di magma che ha trovato la sua sciara, di uno sciame di essenze aulenti che ha trovato la sua ampolla. Sono poesie scritte negli anni e infine date alla luce, con non poca ritrosia perché in fondo ciò che è interiore sta al caldo e al sicuro solo nel profondo. 

A volte tuttavia, anche il chiarore del fuori può trasmettere calore e senso. Buona lettura! E fatemi conoscere la vostra opinione.

L'ultima (in ordine di tempo) raccolta di poesie è online e acquistabile su amazon :),
i dettagli nella sezione poesie: "Finito il cielo carta crespa dell'inverno", insieme alla versione inglese


mercoledì 30 novembre 2022

Finalmente! Il pavimento di questo mio salotto metafisico era tappezzato di pensieri, sparsi e anarchici. Li ho raccolti in alcuni piccoli libri, corredati dalla versione in inglese, ora su Amazon.

I dettagli nella pagina Poesie, buona lettura!

lunedì 11 gennaio 2021

The Undoing (serie tv)

Hugh Grant sembra mio nonno, Nicole Kidman in versione bootleg, praticamente di originale le sono rimasti gli occhi e i capelli. La loro recitazione, tuttavia, risplende come gemma preziosa incastonata nell’intreccio classico di un thriller psicologico, finalmente. Un po’ di Hitchcock, poco movimento ma molta dinamicità, molti sguardi rivelatori. Tutto il cast merita un plauso. Le vicende si dipanano nelle strade e nelle residenze lussuose di un Upper East Side (Manhattan) distaccato: la Kidman (Grace) cammina molto, preda di vortici di pensieri che infuriano nei suoi occhi, e Central Park la segue con il suo profilo maestoso. Hugh Grant (Jonathan) parla con la sua magistrale mimica facciale, e gli occhi che sanno essere di pietra. La storia sorprende ad ogni puntata, non ristagna mai, presenta colpi di scena e mille sfaccettature di significato. Il non detto è il cuore semantico della serie. E soprattutto l’inganno, che può scaturire dalla percezione e dalle aspettative, o l’apparente adamantina tenuta della famigliola felice o lo sgretolamento delle certezze, e la bestialità che lievita sotto i merletti del socialmente presentabile.