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venerdì 15 marzo 2019

La casa di Jack, di Lars Von Trier: un’opinione

Che film. 
Glenn Gould, Vivaldi, David Bowie come colonna sonora. Glenn Gould lo vediamo, suonare e cantare o meglio, mangiare Bach. Poi William Blake, le cattedrali gotiche e i loro “angoli bui”, le geometrie di Speer, l’albero di Goethe. Luce e buio. È la cifra del genio, e dell’Universo. Esiste una interpretazione anti-umanistica dell’arte, del mondo, della storia, dell’uomo. Quella di Von Trier.