Il film dell’anno.
Un prodigioso angosciante viaggio nel buco nero della realtà, dell’irrealta e della storia, nel grigio dell’impotenza della cultura di fronte alla capacità di manipolazione dei sistemi dogmatici che danno sicurezza e nascondono le colpe sotto la promessa di speranza nel futuro, nel corpo e nella mente di una deità maligna che si rivela pian piano e che viene per riprendersi ciò che è suo. Un viaggio dentro la Donna, nel suo sangue, nella sua grazia potente, nella capacità di essere fortezza, dolce iniziatrice e sterminatrice, nel corpo tempio del possibile, nella disciplina della danza, mezzo per trasumanare verso regni inimmaginabili. Il film non è un remake, non può esserlo.