1. La strage di Las Vegas: i commenti a posteriori di molti americani sono agghiaccianti, in sostanza la colpa sarebbe unicamente dello psicopatico che ha sparato da una finestra del Mandalay Bay: la correità delle armi e della facilità con cui esse si possono reperire non vengono mai messe sul tavolo del dibattito, non sono argomento di discussione perché il nemico, e il male, vengono sempre da fuori. Lo strano patto sociale tra lo Stato americano e i suoi patrioti è:"caro cittadino, mi prendo un po'della tua libertà, ma sarai libero di difenderti da solo". Per questo negli Stati Uniti circolano quasi trecento milioni di armi. Troppe.
2. Gente avvelenata a Milano, mandragora in una busta di spinaci surgelati Bonduelle, e tallio a Nova Milanese, qui c'è scappato il morto. Si configurano scenari da film di spionaggio oltre cortina (di ferro), ma ahimé, almeno nel secondo caso temo si tratti dell'ennesimo segnale che la natura ci invia: il tallio, contenuto in alcuni diserbanti, rimane nella terra siccitosa, non lavata da adeguate piogge. Oltre a più Blu di Prussia (tradizionale antidoto al tallio) per tutti, ci vorrebbero piogge, anzi, alluvioni di neuroni per cervelli asciutti come una zolla della Death Valley.
3. Costanzo e il suo trash impazzano: dopo la "simpatia" per Corona, ora la "seconda occasione" per Pietro Maso, matricida e parricida mai pentito e attualmente denunciato dalle sorelle per minacce di morte (lui stesso dichiarò di non aver "completato il lavoro") ed estorsione, intervistato (dietro compenso) a quanto pare con alle spalle la foto dei genitori massacrati. Non voglio pontificare sul garantismo, diritto di ognuno, non si tratta di questo. Questa è immondizia. Non è un documentario di servizio sullo studio degli psicopatici incalliti, è televisione che vuole essere pop, "coraggiosa", realistica, redentrice, ma riesce ad essere solo serva del mezzo punto di share. E questo è orrore puro, messo in un circo.
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