Storicamente, il concetto di Esposizione Universale
racchiude in sé numerosi altri concetti: quello della circolazione delle idee e
delle conoscenze che innescano processi di emulazione degli esempi virtuosi, il
concetto di propaganda politico-economica per gli Stati che partecipano, il
concetto pragmatico e globale di evoluzione tecnologico-industriale.
La corsia preferenziale, ammobiliata di parole e discorsi, per chiunque ami lo stress rilassante del confronto e del sincero libero sfogo
sabato 17 maggio 2014
martedì 13 maggio 2014
H.R. Giger (1940-2014)
La bavosa
scia di lumaca che prende il nome di “moralismo istituzionale” lo censurò più
volte, ricordiamo l’accusa di oscenità rivolta alla copertina dell’album Frankenchrist
dei Dead Kennedys (1985); si cimentò quindi, H. R. Giger, morto ieri a 74 anni in seguito
alle ferite riportate dopo una caduta, anche come realizzatore di artwork per
alcuni meravigliosi, amati 33 giri, divenuti poi oggetti di culto; non voglio
menzionare i suoi successi planetari come pittore, scultore, inventore dello
stile biomeccanico, in cui la penna traccia linee dure, terribilmente profonde,
piene di vita, anche se oscura e celata dagli ingranaggi degli esseri-macchina.
Conoscete chi siede alla Tavola Rotonda dei nostri tempi, sulla quale si calano i poker, si inventano correnti e frusciano i soldi di tutto il pianeta?
mercoledì 7 maggio 2014
Gomorristi trainati da una buona stella….
Da un’idea dell’ormai semidio Saviano, il regista Sollima
srotola l’ennesimo arazzo incastonato con le migliori pietre nere in
circolazione, la serie Gomorra arriva
a contendere il posto de “er mejo dramma intimista-sanguinario”, detenuto
finora da Romanzo Criminale; ma in
questo caso si apre, per gli amanti di complotti e cripto-manovre, uno scenario
che potrebbe essere possibile, anche se molto improbabile: la creazione ad
arte, forse a sue spese e a sua insaputa, del personaggio Genny ‘a carogna
(persona comunque esistente, con proprio vissuto e propria fedina penale).
Assurdo teatro
D.A.SPO., acronimo
caro agli amanti delle zuffe e degli incontri ravvicinati del rozzo-tipo in
luoghi deputati allo svolgimento di manifestazioni sportive, fa parte da oggi
del nuovo lessico nazional-popolare. Anche il nome+epiteto “Genny ‘a carogna”,
presumo, diverrà presto cifra delle
metafore più ardite, indicando gaglioffi più o meno truci e spocchiosi,
dirigenti autoritari, nonché, a rischio di ossimoro, vittime del sistema
giudiziario.
E’ necessario soffermarsi sulla pochezza spirituale e
normativa di questo Paese, in cui si permette l’ingresso negli stadi di bombe
carta, carognette e carognone armate fino ai denti come Lanzichenecchi, e si
perquisiscono fino all’osso, prima di concerti innocui, ragazzi innocui, la cui
unica colpa è quella di comprare vestiti usati in botteghe eque e solidali, o
pettinarsi poco.
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