D.A.SPO., acronimo
caro agli amanti delle zuffe e degli incontri ravvicinati del rozzo-tipo in
luoghi deputati allo svolgimento di manifestazioni sportive, fa parte da oggi
del nuovo lessico nazional-popolare. Anche il nome+epiteto “Genny ‘a carogna”,
presumo, diverrà presto cifra delle
metafore più ardite, indicando gaglioffi più o meno truci e spocchiosi,
dirigenti autoritari, nonché, a rischio di ossimoro, vittime del sistema
giudiziario.
E’ necessario soffermarsi sulla pochezza spirituale e
normativa di questo Paese, in cui si permette l’ingresso negli stadi di bombe
carta, carognette e carognone armate fino ai denti come Lanzichenecchi, e si
perquisiscono fino all’osso, prima di concerti innocui, ragazzi innocui, la cui
unica colpa è quella di comprare vestiti usati in botteghe eque e solidali, o
pettinarsi poco.
Un Paese in cui si permette ad un figuro appollaiato su una
transenna di sbracciare e coordinare le Forze dell’Ordine, dando il nulla osta
all’inizio di una finale di Coppa davanti agli occhi assonnati del Presidente
del Consiglio, è un teatrino senza sipario, una giostra rotta, un’accozzaglia
di attori senza copione che annaspano sguaiati sulla scena, graffiando l’antagonista
di turno, rubando portafogli ai colleghi, rotolando in platea, rialzandosi con
la voce grossa e la faccia rossa, uscendo di scena percossi e rientrando con
altri vestiti, ma con la stessa faccia rossa di prima; goffi ma sicuri,
tremebondi ma sorretti dagli scudieri di turno, rivoluzionari con pannolino e
pavidi sudati burocrati, officianti in carrozza purpurea, baciapile da
strapazzo in sella a destrieri impagliati e giacobini, con le penne dei Gesuiti
nella mano sinistra, il Candido di
Voltaire e
Insomma, una compagnia degna del miglior Beckett, senza tuttavia
gli onori dovuti al genio del drammaturgo; e, la mancanza di stile della nostra
piccola società di Onesti si riflette inesorabilmente sulla parte marcia del
microcosmo, il lato oscuro della Luna, la cosiddetta Crminalità Organizzata.
Ed è qui che Genny ‘a carogna riaffiora, come un fontanile
della pianura padana, gettato sulla ribalta a pochi giorni dalla messa in onda
della prima puntata della serie “Gomorra”….semplice coincidenza o colpo gobbo
(o di fortuna) di marketing?
..di cosa ci si meraviglia....se con la barbuta Conchita all’Eurofestival avanza la normalità del terzo sesso!!!?? la donna barbuta nei secoli scorsi era un attrazione da circo, ora viene inserita come terzo sesso!!!!! ma la domanda sorge spontanea...ma quanti e quali sessi abbiamo in questa societa'!? by lupin
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