Per gli italiani, l'immigrazione che vien dal mare è l'ultimo dei problemi. In tempi diversi da oggi, la notizia che il governo Renzi abbia chiesto al regno di UElandia di dirottare e di destinare le ondate migratorie unicamente al Bel Paese, in cambio sicuramente di una turata di naso sui conti disordinati, non sarebbe mai trapelata.
La corsia preferenziale, ammobiliata di parole e discorsi, per chiunque ami lo stress rilassante del confronto e del sincero libero sfogo
venerdì 7 luglio 2017
martedì 21 marzo 2017
La La Land, Triccheballacche e Putipù
Certo, mala tempora currunt. Quindi, in tempi di Apocalisse ventilata, si giubila e si freme dinanzi a storie effimere di sogni effimeri. E sia, fremete pure, scrematevi dalle ansie quotidiane sulla fiamma adulatrice e consolatoria della cellulosa pluripremiata, ma poi basta. Ok? Bene. Perché 'sto La La Land, oltre a gettare definitivamente nel mare del ridicolo la carovana di Oscar, Red Carpet e i suoi fratelli, non é un film riuscito.
sabato 18 marzo 2017
Il sonno della politica e il network sociale liberano pulsioni e ingabbiano rivoluzioni
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sabato 25 febbraio 2017
Supermercati ed assalti ai cassonetti: come ti difendo i rifiuti assediati col telefonino
Non voglio scrivere di Rom. Non voglio scrivere di razzismo, né di lacrimogeni ideali di amicizia e fratellanza comuniste, contrapposti a pistolotti squadristi. C'erano una volta due dipendenti di Lidl Italia, e due signore di etnia Rom che frugavano nel contenitore dei rifiuti del punto vendita dell'azienda sopracitata. Siamo a Follonica. Le due signore, pensando di non essere viste, si tuffano in un gabbiotto (il nome promette nulla di buono) dei rifiuti sul retro del supermercato, e cominciano a frugare tra gli avanzi. Una sceneggiatura non originale. A questo punto la diversione antropologica.
venerdì 17 febbraio 2017
Nativi digitali e cervelli hackerati
L'espressione di compiacimento di alcuni genitori davanti al razzolare dei loro piccoli figli su tablet o smartphones, sarebbe senz'altro degna di una scena monicelliana: remota sacralità dello strumento patinato, fascino dell'ignoto, orgoglio genitoriale finalmente nutrito dal genio precoce dell'ex lattante e autostima à gogo, tutto riassunto in facce da quadro di Bosch. Ma cosa stanno vedendo, in realtà, questi genitori? Un bambino che muove il ditino umido di naso sullo schermo lucido del Coso, sui quadratini colorati che se li schiacci si aprono e parlano, cantano e fanno uscire i pupazzetti, insieme, dopo un po', agli occhi dalle orbite e il cervello dalle orecchie.
Bene.
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