“la teoria del cinema non si
fonda sul cinema, ma sui concetti del cinema, che sono pratiche effettive ed
esistenti quanto lo stesso cinema (…). Sicchè c’è sempre un’ora
mezzogiorno-mezzanotte, in cui non bisogna più chiedersi “che cos’è il
cinema?”, ma “che cos’è la filosofia?”
Deve ritenersi fortunato il Paese
che riesca a crescere artisti come Pasolini, che in queste poche righe definisce
il carattere reale e mimetico della pratica cinematografica.
Deve ritenersi fortunato, ma
non necessariamente Grande, o Bello, o degno di onori, questo Paese.