Le aspettative sono importanti. È lecito averne, quando si tratta del cosiddetto sequel di un film che è pietra miliare, emblema di un'epoca, capostipite di un genere. E io ne avevo. Non pretendevo certo di trovarmi di fronte ad una replica, per rimanere in tema, dell'irreplicabile, ma pretendevo di provare emozioni.
La corsia preferenziale, ammobiliata di parole e discorsi, per chiunque ami lo stress rilassante del confronto e del sincero libero sfogo
domenica 4 marzo 2018
mercoledì 4 ottobre 2017
La rubrica del mercoledì: paura e delirio a Las Vegas, mandragora, tallio e Maso Show
Benvenuti a "di mercoledì", la rubrica degli orrori, con le treccine ed il vestitino nero:
1. La strage di Las Vegas: i commenti a posteriori di molti americani sono agghiaccianti, in sostanza la colpa sarebbe unicamente dello psicopatico che ha sparato da una finestra del Mandalay Bay: la correità delle armi e della facilità con cui esse si possono reperire non vengono mai messe sul tavolo del dibattito, non sono argomento di discussione perché il nemico, e il male, vengono sempre da fuori. Lo strano patto sociale tra lo Stato americano e i suoi patrioti è:"caro cittadino, mi prendo un po'della tua libertà, ma sarai libero di difenderti da solo". Per questo negli Stati Uniti circolano quasi trecento milioni di armi. Troppe.
mercoledì 6 settembre 2017
"Odiata" Immigrazione, replica infinita: i profughi di Caporetto
Sembra un romanzo di Guareschi al contrario. Oggi, alle feste de l'Unita', tra un panino con la salamella, una ricca riffa e il solito comizio disertato, c'è gente di sinistra che dice, pare, cose non proprio di sinistra. Secondo le estive cronache, i fulvi tribuni invitati, avrebbero parlato di immigrazione non in termini lineari ed ecumenici, bensì mostrando una certa stanchezza politica verso il fenomeno: qualcuno di istituzionale si è spinto fino alla proposta di tassare la solidarietà verso i poveri immigrati. Per la barba dell'asino di Garibaldi, che si chiamava Pio IX!
Mi dispiace, per quelli che credono ai colori, in politica, e alle ideologie. In realtà tutto ciò è maschera. "Non passa lo straniero": questa è la Chiave. Perché l'uomo, a qualsiasi latitudine, vede l'altro diverso da sé come il nemico usurpatore del proprio territorio, questo è il retaggio atavico che risiede in ognuno. Poi c'è la cultura, che media e scende a compromessi con l'istinto.
Mi dispiace, per quelli che credono ai colori, in politica, e alle ideologie. In realtà tutto ciò è maschera. "Non passa lo straniero": questa è la Chiave. Perché l'uomo, a qualsiasi latitudine, vede l'altro diverso da sé come il nemico usurpatore del proprio territorio, questo è il retaggio atavico che risiede in ognuno. Poi c'è la cultura, che media e scende a compromessi con l'istinto.
venerdì 7 luglio 2017
Master&Slave: Associazioni sovranazionali e Stati amanti del frustino
Per gli italiani, l'immigrazione che vien dal mare è l'ultimo dei problemi. In tempi diversi da oggi, la notizia che il governo Renzi abbia chiesto al regno di UElandia di dirottare e di destinare le ondate migratorie unicamente al Bel Paese, in cambio sicuramente di una turata di naso sui conti disordinati, non sarebbe mai trapelata.
martedì 21 marzo 2017
La La Land, Triccheballacche e Putipù
Certo, mala tempora currunt. Quindi, in tempi di Apocalisse ventilata, si giubila e si freme dinanzi a storie effimere di sogni effimeri. E sia, fremete pure, scrematevi dalle ansie quotidiane sulla fiamma adulatrice e consolatoria della cellulosa pluripremiata, ma poi basta. Ok? Bene. Perché 'sto La La Land, oltre a gettare definitivamente nel mare del ridicolo la carovana di Oscar, Red Carpet e i suoi fratelli, non é un film riuscito.
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