Libri

domenica 4 marzo 2018

Piccola recensione: Assassinio sull’Orient Express

  • Poirot entra quasi subito in scena, in un prologo aggiunto dagli sceneggiatori per introdurre la figura dell'eccentrico detective belga, ad uso dei pochi che ancora non ne conoscano le gesta. E un sorriso compiaciuto si fissa sulla bocca, per lasciarmi solo alla fine del film: finalmente qualcuno che restituisce a Poirot i SUOI baffi, quelli che la grande Agatha Christie gli ha sempre disegnato addosso, grandi, voluminosi, importanti baffi.

Piccola recensione: IT

Siamo onesti: il clown, come degno ricettacolo di paura inconscia, è un topos abusato. Troviamo pagliacci orrorifici in ogni ambito e fogna, dalla politica alla strada, anche senza bisogno di fiction. Tuttavia, l'IT di Muschietti riesce ad essere un film più che godibile nonostante tutto, nonostante il precedente Pennywise (Tim Curry) sia pressoché inarrivabile. Ci riesce grazie, fondamentalmente, a due elementi: la sapienza nel montaggio delle scene spaventose e il cast, che sopperiscono alla mancanza di approfondimento di parti importanti del romanzo, capolavoro assoluto della letteratura del Novecento. Tuttavia, godibile non è abbastanza, no

Piccola recensione: Valerian e la cittá dei mille pianeti

Allora: 
1. Besson, alla maniera del solito francese sciovinista alternativo, vuole dar vita sul grande schermo ad un famoso fumetto francese (anzi, franco-belga) che leggeva da piccolo. Vuole fare l'europeo snob che lotta contro i fumettoni della Marvel, ma vuole anche, dichiaratamente, rifarsi a Star Wars e Avatar. Mah.

Piccola recensione: Blade Runner 2049

Le aspettative sono importanti. È lecito averne, quando si tratta del cosiddetto sequel di un film che è pietra miliare, emblema di un'epoca, capostipite di un genere. E io ne avevo. Non pretendevo certo di trovarmi di fronte ad una replica, per rimanere in tema, dell'irreplicabile, ma pretendevo di provare emozioni.

mercoledì 4 ottobre 2017

La rubrica del mercoledì: paura e delirio a Las Vegas, mandragora, tallio e Maso Show

Benvenuti a "di mercoledì", la rubrica degli orrori, con le treccine ed il vestitino nero:

1. La strage di Las Vegas: i commenti a posteriori di molti americani sono agghiaccianti, in sostanza la colpa sarebbe unicamente dello psicopatico che ha sparato da una finestra del Mandalay Bay: la correità delle armi e della facilità con cui esse si possono reperire non vengono mai messe sul tavolo del dibattito, non sono argomento di discussione perché il nemico, e il male, vengono sempre da fuori. Lo strano patto sociale tra lo Stato americano e i suoi patrioti è:"caro cittadino, mi prendo un po'della tua libertà, ma sarai libero di difenderti da solo". Per questo negli Stati Uniti circolano quasi trecento milioni di armi. Troppe.