Quella che segue ed altre sei mie poesie in "Sentire", raccolta di giovani autori contemporanei in vendita su Amazon..siate curiosi, acquistate poesia.
A me gli occhi
Naufrago distante
Sapevo del tuo gioco che muove pezzi
E secca destini
Ma ugualmente caddi
La corsia preferenziale, ammobiliata di parole e discorsi, per chiunque ami lo stress rilassante del confronto e del sincero libero sfogo
lunedì 7 luglio 2014
giovedì 19 giugno 2014
Il mai crollato Regno del Consumo
Pensiamo a quanto sia raro trovare, nelle pieghe delle
nostre giornate, fonti e spunti di riflessione mentale, necessari per una vita
di indipendenza e libertà; pensiamo invece a quanto sia “stimolante”, per la produzione
di comportamenti fisici immediati e pseudo-istintivi, il mondo in cui viviamo….la
distinzione tra tipo di stimoli è d’obbligo: c’è quello che ti fa “muovere” il
cervello e quello che ti fa muovere, ad esempio, una gamba. In realtà siamo
bombardati da stimoli del secondo tipo, parossistici, che generano movimenti mentali
altrettanto parossistici, riflessi, che inducono il cervello a comportarsi come
un arto passivo e volto prevalentemente ad un unico scopo: consumare.
lunedì 26 maggio 2014
Un solo grido, dalle urne: ma chi me lo fa fare?
Nulla cambia, in questo paese…nulla cambierà, temo, in modo
rivoluzionario o quantomeno drastico, e se qualcosa dovesse cambiare, lo dico
alla maniera dei Sofisti, cambierebbe in modo da non poter essere condivisa, o
cambierebbe in modo da non dover cambiare troppo.
sabato 17 maggio 2014
Sull'Esposizione Universale delle Italiche Magagne
Storicamente, il concetto di Esposizione Universale
racchiude in sé numerosi altri concetti: quello della circolazione delle idee e
delle conoscenze che innescano processi di emulazione degli esempi virtuosi, il
concetto di propaganda politico-economica per gli Stati che partecipano, il
concetto pragmatico e globale di evoluzione tecnologico-industriale.
martedì 13 maggio 2014
H.R. Giger (1940-2014)
La bavosa
scia di lumaca che prende il nome di “moralismo istituzionale” lo censurò più
volte, ricordiamo l’accusa di oscenità rivolta alla copertina dell’album Frankenchrist
dei Dead Kennedys (1985); si cimentò quindi, H. R. Giger, morto ieri a 74 anni in seguito
alle ferite riportate dopo una caduta, anche come realizzatore di artwork per
alcuni meravigliosi, amati 33 giri, divenuti poi oggetti di culto; non voglio
menzionare i suoi successi planetari come pittore, scultore, inventore dello
stile biomeccanico, in cui la penna traccia linee dure, terribilmente profonde,
piene di vita, anche se oscura e celata dagli ingranaggi degli esseri-macchina.
Conoscete chi siede alla Tavola Rotonda dei nostri tempi, sulla quale si calano i poker, si inventano correnti e frusciano i soldi di tutto il pianeta?
mercoledì 7 maggio 2014
Gomorristi trainati da una buona stella….
Da un’idea dell’ormai semidio Saviano, il regista Sollima
srotola l’ennesimo arazzo incastonato con le migliori pietre nere in
circolazione, la serie Gomorra arriva
a contendere il posto de “er mejo dramma intimista-sanguinario”, detenuto
finora da Romanzo Criminale; ma in
questo caso si apre, per gli amanti di complotti e cripto-manovre, uno scenario
che potrebbe essere possibile, anche se molto improbabile: la creazione ad
arte, forse a sue spese e a sua insaputa, del personaggio Genny ‘a carogna
(persona comunque esistente, con proprio vissuto e propria fedina penale).
Assurdo teatro
D.A.SPO., acronimo
caro agli amanti delle zuffe e degli incontri ravvicinati del rozzo-tipo in
luoghi deputati allo svolgimento di manifestazioni sportive, fa parte da oggi
del nuovo lessico nazional-popolare. Anche il nome+epiteto “Genny ‘a carogna”,
presumo, diverrà presto cifra delle
metafore più ardite, indicando gaglioffi più o meno truci e spocchiosi,
dirigenti autoritari, nonché, a rischio di ossimoro, vittime del sistema
giudiziario.
E’ necessario soffermarsi sulla pochezza spirituale e
normativa di questo Paese, in cui si permette l’ingresso negli stadi di bombe
carta, carognette e carognone armate fino ai denti come Lanzichenecchi, e si
perquisiscono fino all’osso, prima di concerti innocui, ragazzi innocui, la cui
unica colpa è quella di comprare vestiti usati in botteghe eque e solidali, o
pettinarsi poco.
lunedì 28 aprile 2014
La Grande Bellezza non è solo un film
“la teoria del cinema non si
fonda sul cinema, ma sui concetti del cinema, che sono pratiche effettive ed
esistenti quanto lo stesso cinema (…). Sicchè c’è sempre un’ora
mezzogiorno-mezzanotte, in cui non bisogna più chiedersi “che cos’è il
cinema?”, ma “che cos’è la filosofia?”
Deve ritenersi fortunato il Paese
che riesca a crescere artisti come Pasolini, che in queste poche righe definisce
il carattere reale e mimetico della pratica cinematografica.
Deve ritenersi fortunato, ma
non necessariamente Grande, o Bello, o degno di onori, questo Paese.
I cani di Pavlov
Ivan Pavlov, fisiologo ed etologo russo del secolo scorso, grazie ai suoi
cani, scopre il riflesso condizionato, cioè la creazione, tramite uno stimolo
condizionante somministrato ad una cavia, di una risposta condizionata. La
teoria del riflesso pavloviano, de- e ri-contestualizzata, riveste senza dubbio
un ruolo primario nella confezione “psichica” di qualsiasi campagna di
marketing. Oggi, tuttavia, il marketing è costretto ad esplorare nuove
frontiere, vuoi per l’esperienza acquisita dal consumatore in fatto di “tricks”
pubblicitari, vuoi per il sovraccarico di dati a cui il consumatore, anzi,
“utilizzatore”, viene esposto, con un martellamento quasi indecente, che
potrebbe tendere, alla lunga, ad una paradossale inibizione al consumo.
Anti-Social Club
Il tranello è teso da tempo: alcune strutture, viventi in
Internet e battenti bandiera “social”, sembrano dover essere esenti da
qualunque tentativo di auto-definizione etica, essendo considerate solo un
mezzo, attraverso il quale esseri bene intenzionati interagiscono, ed esseri male
intenzionati possono operare, merito della libertà assoluta di azione, vigente
nell’universo binario.
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