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venerdì 29 aprile 2016

Draghi e Valchirie, la manovra ormai visibile di BCE ed Ecofin

In Austria prende piede l'estrema destra, in Germania Alternativ Für Deutschland raccoglie da qualche anno crescenti consensi, crescono muri sui crinali, riappare timida la Polizia di frontiera. Il piano del Club dei Gran Mogol Economici Europei va rivelandosi in tutto il suo splendore luciferino: la BCE alterna politiche letali come il laccio di uno strangolatore Sikh a zuccherini come l'ammaestramento dei tassi d'interesse, dall'altra parte del mattatoio troviamo l'Ecofin.
Ecofin è una delle sembianze della creatura Consiglio Europeo, che si riunisce una volta al mese, è costituito dai ministri dell'economia e delle finanze dei paesi europei, e discute di politiche economiche: praticamente il manubrio della bicicletta Europa. Il presidente di BCE Mario Draghi, dopo un periodo di furore austero, tiene oggi la testa dei tassi d'interesse sott'acqua e l'Ecofin, per bocca del suo più influente membro il ministro teutonico Schäuble, inveisce per la troppa morbidezza usata, accusando addirittura Draghi di avere una responsabilità morale nei recenti rigurgiti di estrema destra in Mitteleuropa. Scritta così, sembrerebbe proprio la cronaca di un aspro scontro tra il perfido ed avido Principe di Nottingham, Schäuble, e Robin Hood, Draghi. In realtà, i due sono facce della stessa medaglia: l'Ecofin serve sostanzialmente a distruggere l'idea di Europa, con il varo di politiche distruttrici dei diritti economici e limitanti le libertà individuali grazie a tagli indiscriminati e rigore, e la BCE raccoglierà i cocci, cioè le lacrime e la rabbia degli Europei, ammansiti dal blocco dei tassi di interesse ma impauriti e sgomenti per le derive antidemocratiche che però una parte di loro ha votato. Il piano è sbriciolare la vecchia Europa, riducendo in polvere le resistenze della popolazione, favorendo indirettamente l'ascesa di movimenti anti-europeisti, per poi ricostruire una nuova Europa, ancora più, se possibile, asservita alle classi dirigenti dell'alta finanza. La corda è tirata oltremodo, potrebbe a questo punto concretizzarsi l'alea del comportamento umano: l'istinto di sopravvivenza e il sovvertimento dell'ordine percepito come minaccia. In questo caso, i due che giocano al bastone e alla carota recitando come maschere della Commedia dell'Arte, finirebbero per cadere rovinosamente dal palcoscenico sotto i piedi del proprio mostro, come novelli Frankenstein.

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