Ricordo il tema d’italiano che scelsi di svolgere agli Esami
di Maturità, un’invocazione alla Goethe, partendo da de Tocqueville, della Dea Europa, bella come l’Aurora, munifica,
dorata e materna. Avevo diciotto anni e tante speranze. Oggi è tempo di realtà.
Oggi l’Europa rischia grosso, perché se la Gran Bretagna deciderà di fare
fagotto, se ne andrà un grosso pezzo della credibilità dell’intera Unione. E,
volata via la Perfida Albione, i guai
toccheranno a chi rimane, come succede tradizionalmente a coloro che
sopravvivono ad un lutto. Domenica scorsa la cricca di buffoni ricchi della
Formula Uno ha fatto tappa a Baku, capitale dell’Azerbaijan. Fin qui nulla di
strano, le macchinine colorate del guru
del bondage Ecclestone vanno tradizionalmente
dove le porta il petroldollaro. Il dettaglio agghiacciante è che abbiano
denominato la corsa Gran Premio d’Europa.
La corsia preferenziale, ammobiliata di parole e discorsi, per chiunque ami lo stress rilassante del confronto e del sincero libero sfogo
giovedì 23 giugno 2016
mercoledì 18 maggio 2016
Dopo il Capitalismo, l'Era dei Predatori: Nestlé e Coca Cola in cima alla catena alimentare
Un tempo esistevano i concetti di produzione, investimento e sviluppo. Di borghesia, di classi sociali. Poi, la frenesia da produzione prese il sopravvento, ci riempimmo di prodotti inutili perché una voce ammaliante condita da musichette sceme ci invitava serialmente al centro commerciale, a comprare cioccolatini, a bere bibite ultra-gassate color caramello. Consumo, consumo di massa, questo era il Verbo, questo l'ago della bilancia dell'Era del Capitalismo. Tuttavia, il consumatore era ancora in primo piano, serviva ancora a qualcosa. L'annebbiamento delle coscienze e l'apertura ipnotica dei borsellini costruirono governi, banche, Stati. Il petrolio, che scorreva a fiumi sotto le scrivanie dei governatori, cominciò a riempire tintinnante le casse delle banche dell'Ovest. Bene. "Ora che le casse dell'Ovest sono gonfie, cominciamo ad aiutare i paesi poveri", dissero i governatori.
lunedì 9 maggio 2016
Cari poveri ed indebitati, il Governo si prenderà cura anche di voi. State freschi.
Come se non bastasse, dopo le allucinazioni del funghetto legalizzato Jobs Act, le martellate alla scuola della sorella sfigata di Thor Buona Scuola, c'era il bisogno governativo di partorire un'altra idea malsana dal nome che sa come al solito di zucchero, amabile, innocuo: il Social Act. I beneficiari di questa manna saranno gli oltre 10 milioni di cosiddetti poveri che calpestano il Suolo Nazionale, famiglie composte da debitori verso Equitalia, inoccupati o disoccupati, con figli minori e aventi ISEE pari o inferiore a 3000 euro. Che fa lo Stato?
domenica 1 maggio 2016
Lavoro uguale schiavitù, oggi non festeggiate la schiavitù
Lavorare, oggi, non è bello. Basta, col credere che chi lavora sia privilegiato. Sì, costui riesce ogni mese a pagare le bollette, magari anche il mutuo o l'affitto, a differenza dei tanti, troppi, che non hanno lavoro, ma ogni mattina deve pregare che il suo capo sia di buon umore, o che alla fine del mese gli rinnovi il contratto, piegarsi a degradanti insulti del suo merito. Questo non è dignitoso. E oggi non bisogna festeggiare il lavoro, ma combattere la Schiavitù, perché questa è la parola che appare se grattiamo la superficie del biglietto della Lotteria del Lavoro che ci hanno dato quando ci hanno 'assunto'. La maggior parte dei lavori sono umilianti, per umilianti si intende che annullano il concetto di Libertà, che è alla base del Lavorare, e l'umiliazione è una corona di spine trasversale, indossata dal colletto bianco così come dal giovane eterno stagista o, come si dice oggi, 'voucherista'. Non esiste più il lavoratore, perché non esiste più il Lavoro, quella cosa che 'nobilita l'Uomo' e che è fondamento costituzionale della nostra Repubblica.
venerdì 29 aprile 2016
Draghi e Valchirie, la manovra ormai visibile di BCE ed Ecofin
In Austria prende piede l'estrema destra, in Germania Alternativ Für Deutschland raccoglie da qualche anno crescenti consensi, crescono muri sui crinali, riappare timida la Polizia di frontiera. Il piano del Club dei Gran Mogol Economici Europei va rivelandosi in tutto il suo splendore luciferino: la BCE alterna politiche letali come il laccio di uno strangolatore Sikh a zuccherini come l'ammaestramento dei tassi d'interesse, dall'altra parte del mattatoio troviamo l'Ecofin.
giovedì 28 aprile 2016
C'erano un francese, un inglese e un americano: le ragioni della guerra alla Libia
La Libia contiene, sotto le sue dune sabbiose, quasi il 40% di tutte le riserve africane, e soddisfa oltre il 10% del fabbisogno europeo: miliardi e miliardi di dollari color petrolio. In un periodo in cui si fa tanto rumore su trivelle e affini, sarebbe necessario ribadire i motivi per i quali il petrolio va boicottato, a tutti i livelli. Nel 2011 la Libia venne attaccata dalla triplice alleanza franco-anglo-americana con la scusa di dover ripulire 'lo scatolone di sabbia' dall'ombra senile e ormai inutile di Gheddafi e dalle macchie di Califfato che si muovevano in modo anomalo nella regione. In realtà, nel momento in cui Gheddafi manifestò la volontà di riunire le ex colonie africane sotto un'unica valuta, spezzando idealmente le catene dell'Occidente e liberando una grande parte d'Africa e delle sue risorse energetiche dal controllo francese, partirono i bombardieri di Sarcozy.
martedì 26 aprile 2016
Reattore numero 4
venerdì 22 aprile 2016
Totti sindaco dell'Universo, basta compleanni, Bertinotti Compagno delle Opere
Ecco. La Capitale compie 2769 anni, Er Pupone fa due gol in due minuti, Bertolaso si ritira ma non si ritira, Bertinotti vede Gramsci sopra le teste di un nugolo di festanti adepti di Comunione & Liberazione. Tutto questo dopo la domenica vorticosa trascorsa sulla giostra delle urne referendarie o, a seconda dei gusti, in coda ad Arese per il pollo fritto di un nuovo punto vendita KFC, o ancora a far altro. Andiamo per ordine. La Capitale festeggia il compleanno come tutti gli anni e come tutti gli anni si mette in scena la finzione: musei comunali aperti, parco archeologico a disposizione, lunghe file di amanti del bello, inaugurazione del nuovo sistema di illuminazione 'da Oscar' pensato per i Fori Imperiali dal grande Vittorio Storaro, direttore della fotografia premiato a Los Angeles per Apocalypse Now, L'Ultimo Imperatore, Reds. Solo per i Fori, però, perché il resto della città rimarrà con il tradizionale sistema 'Gotham City'.
mercoledì 20 aprile 2016
Astensionismo valore attuale, quorum da adattare alle affluenze anoressiche
In tutta la storia repubblicana, 28 è il numero dei referendum in cui non si è raggiunto il quorum, cioè la quota minima di votanti necessaria per legittimare la validità dei risultati degli scrutini. Un numero veramente rilevante, che induce a serie riflessioni: il quorum assegnato da 'antiche' leggi ai referendum abrogativi, fissato al 50% più uno degli aventi diritto al voto è ormai un concetto sociologicamente ed antropologicamente anacronistico, tenendo conto della tendenza quasi fisiologica all'anoressia delle affluenze, o è solo un problema temporaneo di disaffezione, che provoca inconsciamente scelte di astensione? L'astensionismo, anche se normativamente non contemplato fra le possibili scelte all'interno di una cabina elettorale, è comunque un'opzione costituzionalmente lecita, opinabile ma lecita, se proveniente dal libero cittadino. Alcuni politologi sostengono che l'astensionismo sia uno dei caratteri delle democrazie mature (meno votanti, minore passione politica, carattere irrazionale e potenzialmente destabilizzante).
sabato 16 aprile 2016
Referendum: liberiamoci dai fossili, parla la Scienza
Di seguito il testo integrale ed illuminante dell'appello a votare SI al referendum sulle trivellazioni di domani, firmato da 50 illustri esponenti del mondo scientifico (fonte ecodallecittà.it):
"Il prossimo 22 aprile capi di Stato e di governo convocati dal
Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-moon, firmeranno, per renderlo
definitivamente operativo, l’Accordo di Parigi, risultato dell’ultima
Conferenza delle Parti (COP 21) della Convenzione Quadro ONU sui
Cambiamenti Climatici tenutasi a Parigi lo scorso dicembre. L’accordo è stato
raggiunto all’unanimità da 195 paesi più l’Unione Europea e rappresenta l’avvio
definitivo del passaggio dai combustibili fossili (petrolio, carbone, gas
responsabili principali del cambiamento climatico oggi in atto) alle energie
rinnovabili, all’efficienza e al risparmio energetico e a tutte le
straordinarie innovazioni presenti in questo campo nonché allo stimolo
scientifico e tecnologico per produrne di nuove.
Tutta la comunità scientifica internazionale è consapevole che
non si può continuare sulla strada della dipendenza dalle fonti fossili e che
l’inazione costituisce il rischio peggiore che non fa che aggravare la
situazione attuale.
Tutto il mondo deve investire in un nuovo modello energetico e
tutti, istituzioni, settore privato e società civile, devono essere attori del
cambiamento.
In questo quadro non ha alcun senso per un paese come l’Italia
insistere con investimenti per continuare con l’estrazione di petrolio e gas,
anzi riteniamo che questa azione rappresenti ormai un danno.
venerdì 15 aprile 2016
Napolitano e Renzi sull'astensionismo, avanspettacolo e apologia di reato
Napolitano arriva puntuale con il suo appoggio all'appoggio di Renzi all'astensionismo, e sono almeno due le Alte Cariche dello Stato che in occasione dell'incombente referendum non sembrano ricordare i testi delle norme, o, peggio, confidano nella legittima ignoranza dell'elettorato in materia. "Il pubblico ufficiale [...], chiunque investito di un pubblico potere o funzione civile o militare, abusando nelle proprie attribuzioni e nell'esercizio di esse, si adoperi [...] a vincolare i suffragi degli elettori a favore od in pregiudizio di determinate liste, [...] o ad indurli all'astensione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni [...]".
giovedì 14 aprile 2016
"Nuit Debout" contro Stato di Urgenza: la rivoluzione francese 2.0
Nuit Debout, la Notte in Piedi: più che un movimento francese di riforma del Mondo contro le Riforme nel Mondo, l'occupazione seriale notturna di Place de la République a Parigi sembra un vero e proprio esperimento antropologico, una rinascita dal Nulla post-atomico come in una di quelle serie televisive dall'ambientazione apocalittica, che contengono deserti inondati di luce verdastra, punteggiati da piccoli insediamenti umani che ripercorrono i gesti di un'umanità primigenia per ricostruire la civiltà.
mercoledì 13 aprile 2016
Elezioni Perù, incubo Fujimori: la figlia candidata minimizza su sterilizzazione di massa
Le
strade di Lima riecheggiano i cori delle numerose donne riunite nei
giorni scorsi per manifestare contro il crimine efferato delle sterilizzazioni di massa perpetrate dall'ex
Presidente Fujimori negli anni Novanta. Perché manifestare oggi? In Perù
si sta eleggendo il futuro Presidente, i candidati che hanno prevalso al primo
turno domenica scorsa e che andranno al ballottaggio sono Keiko Fujimori,
40 anni di Fuerza Popular, figlia del famigerato ed attualmente cittadino delle
patrie galere peruviane Alberto, e Pedro Pablo Kuczynski, esponente
della destra moderata sostenuto dalla classe imprenditoriale.
martedì 12 aprile 2016
Quorum, rimborsi, spettri di abrogazioni, Kafka e Fantozzi
Non c'è scampo, i referendum abrogativi infestano la vita della nostra storia Repubblicana (nata guarda proprio da un referendum), come una varicella continua: ci si gratta, ma non passa. Ciclicamente vengono proposti quesiti riferiti a norme più o meno assurde sulla cui abrogazione sono chiamati a decidere gli italiani: siamo arrivati a 66 ed escludendo i grandi risultati culturali ottenuti con divorzio e aborto, brancoliamo in un circolo vizioso di occupazione pressoché inutile delle aule scolastiche con conseguente vacanza extra per docenti ed alunni (tanto stiamo messi bene, con l'istruzione), continuando ad ingrassare partiti e comitati promotori grazie ad un finanziamento pubblico che "rimborsa" per le fatiche organizzative. Perché si definisce uno degli esercizi democratici e diretti di volontà popolare un'inutile occupazione delle aule scolastiche?
giovedì 7 aprile 2016
"Riina Family Life", o sui marchettoni editoriali
La casa editrice Edizioni Anordest chiosa l'uscita della biografia autorizzata della famosa ed iperattiva famigliola siciliana con queste note: "Una biografia che è una novità assoluta nel suo genere e che, a saper leggere in filigrana, comunica momenti e situazioni che mai avremmo pensato potessero svilupparsi in una famiglia tanto particolare.[...] Dopo tanto silenzio è finalmente giunto il momento di mostrare quella che è stata la famiglia di Totò Riina." Mah, doppio e triplo mah..
martedì 5 aprile 2016
La Deriva degli Incontinenti
Oggi non si deve frenare, si deve spingere l'acceleratore e rotolare con tutto il proprio bagaglio giù dal Burrone del Successo. Sul fondo di questa moderna Rupe Tarpea non sono tuttavia ammucchiati i corpi deformi dei reietti, ma, al contrario, i vincenti, cioè i seguaci della Moda, degli istinti ciechi ma che non portano ai benefici dell'Epicureismo, delle divinità ex-catodiche, i ricuciti, i riciclati, e quei genitori che non insegnano ai propri figli. La Rupe, le cui correnti ascensionali sfiorano la faccia, appare profonda, dal limitare del precipizio. Coloro che frenano, che elogiano la lentezza perché nella lentezza si distingue il particolare, non cadono nell'imo dei vincenti e degli incontinenti, ma, in un apparente capovolgimento ontologico rispetto all'esempio Spartano, risultano essere i perdenti.
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